Il DMS è il software su cui gira una concessionaria: veicoli, vendite, permute, officina, pratiche e numeri. Cambiarlo è una decisione che si prende di rado, quindi conviene farla bene. Questa è la checklist che usiamo con i dealer che valutano il passaggio.
Cosa deve gestire un DMS
- Il veicolo dall'ingresso alla consegna: acquisto, documenti, costi, preparazione, vendita.
- Vendita del nuovo e dell'usato, con trattative, contratti e provvigioni.
- Permute e perizie, con il valore di ritiro calcolato sul mercato.
- Lo stock, con giacenze, rotazione e prezzi.
- Officina e noleggio, sugli stessi veicoli e gli stessi clienti.
- La redditività di ogni consegna, non solo il fatturato.
Con cosa deve parlare
Un DMS isolato costringe a ricopiare dati. Verifica che si colleghi a:
- Portali di annunci, per pubblicare lo stock e ricevere i lead.
- Il CRM, per seguire i contatti da tutti i canali, compresi WhatsApp e telefono.
- Il sito della concessionaria, con le vetture pubblicate in automatico.
- Contabilità e fatturazione elettronica.
- I tracciati delle case madri, dove servono.
Le domande da fare al fornitore
- Posso partire con un solo modulo e tenere il DMS attuale per il resto?
- Chi fa la migrazione dei dati e come si verifica prima del passaggio?
- Il supporto è in Italia e lo danno le persone che sviluppano il prodotto?
- Dove stanno i dati e con quali garanzie di sicurezza?
- Quanto si può personalizzare: campi, flussi, report?
- Quali concessionarie lo usano e posso parlarci?
Come lo abbiamo costruito noi
Il nostro gestionale per concessionarie è fatto a moduli: DMS, CRM che legge i lead da tutti i portali di annunci, stock, perizie, sito web, officina e noleggio. Ogni modulo funziona da solo e convive con il DMS esistente, così si può partire da quello che serve di più.




